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LA TORBIDA TRAMA DIETRO RIACE di Roberta Ferruti*, 17 ottobre 2018

Non mi piace. No, non mi piace proprio dover dire: ve l’avevo detto. Il 30 dicembre 2016 in un’assemblea pacifica a sostegno del sindaco di Riace che aveva presentato le sue dimissioni, eravamo in tanti, tantissimi. Si era dimesso perché qualcuno aveva insinuato con delle telefonate anonime, seguite da fumose e discutibili intercettazioni, che il sindaco era corrotto, che stava utilizzando dei fondi pubblici per scopi privati. In realtà nulla di tutto ciò è mai stato provato e le intercettazioni parlavano di utilizzare parte dei fondi per un intervento in Marina anche per la costruzione di un campetto di calcio. Domenico Lucano, presentando le dimissioni, voleva discutere con i suoi concittadini, capire e chiarire la questione. Il giorno precedente a questa assemblea, dei vandali avevano allagato la Mediateca, luogo di incontro pubblico. Segnali inquietanti. Un brutto presentimento calava così su tutto il paese. Telefonate anonime, pubblicazioni di intercettaz ...[segue]

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