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DAL DECRETO LAVORO AI VITALIZI, TUTTE LE ANOMALIE DI INIZIO LEGISLATURA di Paolo Armaroli da Editoriali de Il Sole24ORE

Il 2 luglio scorso il Consiglio dei ministri ha adottato un decreto legge contenente misure urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese. Siamo un popolo di dannunziani, per i quali il verbo è tutto. E poi la pubblicità è l’anima del commercio. Così, per renderlo più appetibile a un mondo produttivo tutt’altro che entusiasta, lo si è definito “Decreto dignità”. Il provvedimento limita l’utilizzo dei contratti di lavoro a tempo determinato allo scopo di favorire i rapporti a tempo indeterminato. Salvaguarda i livelli di occupazione e contrasta la delocalizzazione delle aziende che hanno fruito di aiuti statali per sostenere le proprie attività economiche in Italia. Contrasta il fenomeno della ludopatia. Introduce norme in tema di semplificazione fiscale. Ma, si sa, anche la via dell’inferno è lastricata di buone intenzioni. Il giorno dopo a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro Luigi Di Maio, padre del ...[segue]

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