I SOCIALISTI E LO STATUTO DEI LAVORATORI

20 maggio 2020

I SOCIALISTI E LO STATUTO DEI LAVORATORI

Cinquant’anni fa il Parlamento approvava lo statuto dei lavoratori dopo un lungo lavoro parlamentare che interpretava il bisogno di nuove conquiste del mondo del lavoro.

Una battaglia parlamentare e nelle piazze che venne riconosciuta come un successo del Partito Socialista Italiano, di Giacomo Brodolini Ministro e di Gino Giugni presidente della commissione istituita dal ministero.

Allora, la sinistra si divise con un giudizio contrario della sinistra-sinistra e l’astensione del Pci. Un errore che oggi gli stessi protagonisti di allora riconoscono non avendo voluto ammettere che la sostanza vera dello statuto dei lavoratori non era solo il riconoscimento dei diritti ma era rimettere nelle mani dei lavoratori il protagonismo del processo produttivo e nelle mani del sindacato la rappresentanza del mondo del lavoro. Viva il socialismo alla faccia delle debolezze degli ultimi anni e dell’errore storico commesso dal Governo Renzi e persino dai socialisti in Parlamento che hanno votato il jobs act.

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